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Lago di Lugano
Il lago di Lugano (o Ceresio) ha una lunghezza complessiva di 35 km. La sua conca è separata in due parti dalle morene di Melide, che hanno facilitato la costruzione di un ponte ferroviario e stradale in prossimità di Campione d'Italia. La porzione di lago fra Porlezza e Melide è per metà italiana e per metà svizzera. La porzione oltre Melide ha forma di uncino, con tre ramificazioni: verso Capolago (in
territorio svizzero), verso Porto Ceresio (in territorio italiano) e verso Ponte Tresa (punto da cui parte l'emissario Tresa in direzione di Luino e del
Lago Maggiore). La superficie totale del lago di Lugano è di circa 50,5 kmq dei quali 18 appartegono all'Italia; la sua profondità massima raggiunge i 288 metri. Continua...
Lago di Como
Il lago di Como (o Lario) ha la forma di una Y rovesciata, con la punta di Bellagio che segna il distacco dei due rami. Il lago si snoda a budello tra versanti ripidi e altissimi che circondano i fiordi. L'asse di maggiore sviluppo misura 46 km, mentre la sua larghezza massima è di 4,3 km nel centro del lago e quella minima è di soli 650 m nel punto più stretto del ramo di Como. La sua superficie è di 145,9 kmq, la sua profondità massima è di 410m. Continua...
Lago d'Iseo
Il lago d'Iseo (o Sebino) h ala forma di una S e si estende quasi completamente in zona prealpina, con una superficie di 65,3 kmq e una profondità massima di 251 m. Al suo centro si trova Monte Isola, il cui rilievo raggiunge i 600 di quota. Continua...
Lago di Garda
È il più grande lago italiano con una superficie di 370 kmq, una profondità massima di 346 m e una lunghezza di 51,6 km. Di origine glaciale come gli altri laghi lombardi, è costeggiato da paesaggi estremamente vari: lungo e stretto a nord, tra rive che scendono ripide nelle acque, si allarga a sud, fino a raggiungere i 17,5 km di larghezza massima. Le acque occupano l'ampio bacino morenico formato da grandi cordoni che si dispongono in cinque semicerchi digradanti verso il lago, mentre il paesaggio collinare, ingentilito e ordinato dai vigneti, assume un andamento più dolce. La notevole massa d'acqua ha un effetto equilibratore sul clima, e l'agricoltura, oltre ai vigneti, diffusi soprattutto in Valtenesi e in genere lungo l'arco morenico, offre anche essenze tipiche dell'area mediterranea come l'ulivo, i limoni e i cedri. Ma se la vite è una voce importante nell'economia della zona, la coltivazione degli agrumi è praticamente cessata, sostituita dal più remunerativo turismo.
Già alla fine dell'800 Luigi Wimmer inaugurò a Gardone il turismo moderno, ricalcando le orme di Goethe che su questo lago conobbe - era il 1786 - la terra "dove fioriscono i limoni". In anni recenti, e soprattutto dopo la ripresa economica tedesca, i connazionali di Wimmer e Goethe hanno preso a seguire in massa il loro esempio.
La romanizzazione della riva bresciana del lago fu precoce e intensa, ed è testimoniata dai resti delle ville di Desenzano e Sirmione. Alla caduta dell'impero romano, il Garda fu interessato da un travagliato periodo di contese militari che ebbe fine solo alla metà del '400, quando le terre intorno al lago divennero dominio veneziano, ritrovando pace e prosperità.
Di questa vicenda umana di grande spessore storico ci restano borghi fortificati e castelli, soprattutto in Valtènesi, e anche alcuni nuclei abitati che hanno raggiunto dignità urbana, in particolare Desenzano e Salò.
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Altri laghi
Il lago d'Idro, nel solco della vallata del Chiese, si estende per 10,9 kmq, con una lunghezza massima di 10 km, una larghezza di 2 km e una profondità massima di 122 m.
Il lago d'Endine, nella val Cavallina ha una superficie di 2,1 kmq, una lunghezza di 6 km circa e una profondità massima di soli 10 m.
Gli altri laghi lombardi, pur essendo sempre di origine glaciale, sono determinati essenzialmente da depositi morenici formati dalle colate glaciali dell'inizio del quaternario. Sono laghi di scarsa profondità ed estensione e si trovano tutti nel varesotto e nell'alta Brianza; laghi di Varese, di Comabbio, di Monate, di Biandronno, di Annone, di Pusiano, di Alserio e di Montorfano.
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