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Soddisfatto. Meglio, ottimista. Anzi: un ottimista
concreto. Giancarlo Vitali, neoeletto presidente della cantina “La
Versa” (Santa Maria della Versa, in provincia di Pavia) evita a
pié pari qualsiasi commento sulla sua nomina. Così è stato deciso,
andiamo avanti.
E’ un po’ il tratto forte della gente dell’Oltrepò Pavese: bando ai
convenevoli, passiamo al sodo. Atteggiamento pratico che nulla toglie
al savoir faire (gli
spumantisti
francesi drizzino le orecchie) e allo charme (altro francesismo
voluto) di chi produce spumante da decenni e s’è conquistato una buona
fetta di mercato mondiale.
“La Versa” è un nome che ha valicato da tempo le frontiere ed è uno
dei più apprezzati sul suolo patrio. Novità: “La Versa” non è soltanto
spumante. Bella scoperta, direbbe un qualsiasi oltrepadano di fronte a
tale annuncio. Qui, fra le colline che stanno tra Milano, Genova e
Piacenza, la definizione di “bella scoperta” coincide con una
lapalissiana presa d’atto: son cose che si sanno, la novità dov’è?
La novità, invece, c’è. E consiste in una serie di riconoscimenti da
poco attribuiti a “La Versa”. Ossia: al Concorso Internazionale “Chardonnay-du-Monde
2003” (Chaintré, 13 – 16 marzo) argento e bronzo assegnati
rispettivamente al Roccolo delle Rose 2000 Metodo Classico e allo
Chardonnay Oltrepò Pavese doc “La Versa” 2002. E ancora: tre diplomi
di Gran Menzione al VinItaly di Verona per la Barbera doc Le Piane
2001, per il Buttafuoco Roccolo delle Viole 2000 e per lo spumate brut
Roccolo delle Rose 2000. E poi: al Concorso Mondiale di Bruxelles, il
più grande concorso internazionale patrocinato dall'Oiv (Office
Internationale de la Vigne et du Vin) e dall'Unione Internazionale
degli Enologi, “La Versa” si è aggiudicata due medaglie d'oro con la
Barbera Roccolo del Casale 2000 e con la Barbera doc Le Piane 2001 e
una medaglia d'argento per l'Oltrepò Pavese Buttafuoco doc 2000.
In sintesi: spumante, ma non solo. E’ giunto il momento della svolta?
Vitali sorride e la mette in metafora: “Per fare buoni abiti
occorre buona stoffa e un buon sarto. La stoffa c’è sempre stata ed è
la vocazione del territorio, è l’esperienza dei viticoltori, è un
metodo tradizionale e nel contempo aggiornato. Ora La Versa ha anche
un ottimo sarto, che consiste in un team operativo valido”. Breve
glossa: l’affermazione di Vitali non va intesa come auto-incensazione
(né Vitali è tipo da tali atteggiamenti), bensì come riferimento agli
uomini che, con professionalità, costituiscono la squadra operativa di “La Versa”. I sarti, insomma.
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