Nella verde Brianza lecchese, in un contesto che sa di atmosfere passate, tra colline, corsi d’acqua, montagne ed antiche cascine, si trova
Brivio, un piccolo e caratteristico comune che si affaccia lungo la sponda destra del fiume Adda.
Per arrivare a Brivio in auto da Milano, si passa dalla tangenziale est alla Vimercate-Lecco; una volta superato lo splendido comune di
Merate, si prosegue in direzione Lecco, fino alla vicina deviazione per
Brivio.
Brivio è un borgo molto antico, il cui nome sarebbe di origine celtica (da briva, ponte). La posizione di Brivio è davvero caratteristica: passeggiando sul lungofiume, si possono ammirare le cime delle imponenti Prealpi Orobiche, il
Resegone e le Grigne, oltre ad alcune colline che rendono ancora più evidente il verde rigoglioso della zona.
Storicamente, Brivio nacque in quanto situato in una zona dove l’Adda è facilmente guadabile, diventando un importante snodo per i commerci che transitavano per via fluviale. Sia la presenza della misteriosa stirpe dei Celti (dal VI secolo A.C.) che, successivamente, la presenza dei Romani (che assoggettarono i Celti definitivamente nel 194 A.C.) è testimoniata da numerosi reperti ritrovati nell’area circostante.
Negli anni della dominazione Sforzesca e al fine di trovare il sistema più idoneo per rendere navigabile l'Adda fino a Milano, fu chiamato il grande Leonardo da Vinci. Fino ad allora, i carichi di merci che viaggiavano lungo la Strada dello Spluga giungevano direttamente a Brivio per poi essere trasportate su strada e con evidenti difficoltà fino al capoluogo lombardo.
Nel lungo ed importante periodo trascorso tra Brivio e Trezzo d'Adda, lo stesso
Leonardo da Vinci, oltre ad interessarsi personalmente di significative opere idrauliche, restò estremamente incantato dalle bellezze della zona. Rapito dall’affascinante atmosfera dei luoghi, li immortalò in alcuni disegni che testimoniano la sua grande passione per questa parte del territorio brianzolo. In particolare, un suo disegno ritrae il celebre traghetto che, ancora oggi, spinto dalla sola forza della corrente fluviale, attraversa l’Adda trasportando mezzi e passeggeri, nella vicina zona di
Imbersago.
La storia di Brivio è essenzialmente legata alla storia del locale castello, che fu utilizzato, in epoche differenti, come roccaforte di difesa, come prestigiosa dimora dei signori del posto e, infine, durante la rivoluzione industriale (fine del 1800) come opificio serico. Oggi, sono ben visibili ed in ottimo stato di conservazione due delle tre torri rotonde del castello. Il visitatore, magari appassionato di fotografia, può ammirare non soltanto l’antichissimo borgo con i resti del castello medioevale, ma anche la casa natale del letterato
Cesare Cantù (1804-1895), al cui interno sono raccolte le opere e molti ricordi della vita di questo importante scrittore e storico di grande spessore culturale. In particolare, non distante dal centro cittadino, si trova la
chiesa di San Leonardo, eretta intorno al X secolo, che conserva al suo interno un pregevolissimo affresco raffigurante la
"Vergine delle Grazie", un tesoro artistico della scuola di Leonardo da Vinci.
Poco distante dal paese, passeggiando piacevolmente lungo la riva dell'Adda verso il massiccio ponte che consente il passaggio delle auto in direzione Bergamo, si può ammirare l'edificio ristrutturato della
vecchia filanda.
Brivio è il luogo giusto per trascorrere una giornata in cui interessi culturali, passeggiate, vita all’aria aperta e viste panoramiche si fondono piacevolmente in un’atmosfera tranquilla ma allo stesso tempo ravvivata dai bellissimi colori della zona, dallo scorrere del fiume, dal passaggio delle piccole imbarcazioni, dal continuo manifestarsi dei volatili che volteggiano sopra l’Adda e lungo le sue sponde. Passeggiare lungo il fiume, ammirando le colline e le montagne circostanti, osservando le barche ormeggiate ma anche le antiche cascine costruite sulle rive rappresenta un’esperienza rilassante ed allo stesso tempo ricca di fascino.
La sera, è lo stesso lungofiume di Brivio a fungere da ulteriore richiamo per i visitatori: le luci provenienti dai lampioni ma anche dai locali caratteristici, in cui la cucina locale sa sempre farsi apprezzare, offrono una vista suggestiva della cittadina che conserva il sapore di tempi passati.