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Rieccoci, il Pier mi ha telefonato e mi ha
invitato di nuovo a cena con i vecchi amici. Andiamo in un posto, di
cui conosco il titolare e so che in qualsiasi suo ristorante si mangia sempre
bene.
Ebbene domani sera ci andrò, rivedrò la città dei miei studi.
Macchina in ordine, cintura allacciata mi avvio e intanto, come al solito i miei
pensieri scorrono come la strada sotto alle ruote, Penso alla storia della città
che mi appresto a raggiungere e alla persone che mi sono state vicine.
La storia di Pavia ha inizio in epoca preromana e fu fondata dalle tribù della
Gallia transpadana sulle rive del fiume Ticino poco distante dalla confluenza
con il fiume Po.
La città assunse importanza al tempo dei Romani, con il nome di Ticinum, poco è
noto di Ticinum: era un municipium, nella città venne eretto un arco di trionfo
in onore di Augusto e nel IV secolo era sede della manifattura di archi.
Cornelio Nepote, il biografo, nacque probabilmente a Ticinum.Il centro storico
di Pavia ha ancora oggi la tipica pianta derivata dal castrum, l'accampamento
militare romano, dotato di due assi perpendicolari, il cardo e il decumano
(Corso Cavour e Strada Nuova). La conservazione della pianta della città è stata
permessa dal fatto che la città non è mai stata distrutta completamente.
La città divenne, con il nome Papia, da cui il moderno "Pavia", la capitale del
Regno longobardo e come tale una delle più importanti città italiane. Con la
conquista di Pavia e la cattura di Desiderio nel 774, Carlo Magno distrusse
definitivamente la supremazia longobarda. Nella chiesa di San Michele Maggiore a
Pavia, Berengario I del Friuli e i suoi successori fino a Berengario II e
Adalberto II, furono incoronati Re d'Italia. Sotto il regno di Berengario la
città fu saccheggiata e incendiata dagli Ungari e il vescovo fu ucciso. Nel 951
si celebrò a Pavia il matrimonio tra Ottone I e Adelaide, che esercitarono un
importante influenza sulle relazioni tra l'impero e l'Italia.
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