Home Page > Lettura > Viaggi e scoperte > Dal lago di Como al lago di Lugano Giovedi, 9 Settembre 2010 
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  Dal lago di Como al lago di Lugano

Questo itinerario, alquanto insolito per chi non conosce questi luoghi, è ricco di bellezze naturalistiche e paesaggistiche.
Partendo da Menaggio (circa a metà della costa occidentale del lago di Como) si deve imboccare la statale 340 per Porlezza. Dopo alcuni chilometri (e alcuni tornanti) si arriva al pianoro del lago di Piano.

Qui conviene fermarsi e percorrere i sentieri dei boschi. A fine inverno, con la complicità di una bella giornata di sole, si possono trovare già in abito primaverile. Si possono vedere incredibili ciuffi di piccoli anemoni rosa-azzurro e lilla, e le rose di natale che tappezzano il bosco con i loro petali bianchi. In contrasto con questa rigogliosa natura il lago di Piano si potrebbe presentare quasi completamente ghiacciato (se si ha questa fortuna è uno spettacolo da non perdere).
La collina che si erge dal canneto, di un bel verde in primavera per i numerosi alberi (betulle e salici) si intravede attraverso la nebbia sottile. Questi luoghi danno il meglio di se nella stagione fatata di fine inverno e sono resi ancora più incantevoli dalla scarsa presenza umana e dalla quasi totale assenza di rumori stridenti con la quiete della natura.
A questo punto, volendo, si può fare una veloce diversione e risalire la Valsolda o visitare Grotto dove si dice vi sia una immensa quercia vecchia di ottocento anni.
Fatta la diversione si scende per la sponda meridionale del lago di Lugano, verso Rescia dove, quando la stagione lo permette, si possono visitare le omonime grotte; unico neo, sono state manomesse per facilitare l'afflusso dei turisti (colate di cemento, gradini, illuminazione artificiale e chi più ne ha più ne metta).

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