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Il combattimento di Curtatone è ricordato da
un monumento sul lato destro della Strada Statale n.10 Padana Inferiore
proveniente da Cremona.
Proseguendo verso Mantova e percorsi pochi chilometri si incontra sulla sinistra
il bivio che porta a Goito. Poco dopo, sulla destra, si costeggia l’abitato le
Grazie, dove
sorge
il Santuario di S. Maria delle Grazie. Imboccata una strada stretta e diritta si
raggiunge la grande piazza antistante il Santuario. Qui erano accampati gli
studenti universitari toscani il giorno del combattimento di Curtatone.
Il Santuario di Santa Maria delle Grazie
Il Santuario fu fatto edificare tra il 1399 e il 1406 da Francesco I Gonzaga per
osservare un voto fatto alla Madonna per la cessazione di un’epidemia di peste.
Il Santuario crebbe d’importanza ed ebbe continue aggiunte e modifiche che ne
alterarono l’aspetto originale. Esso continuò a prosperare finché l’imperatore
Giuseppe II decise la soppressione degli ordini religiosi. La decadenza si
completò con l’arrivo dei francesi di Napoleone. Nel 1810 essi espulsero gli
ultimi frati francescani e chiusero il Santuario che restò pressoché abbandonato
per quasi cinquant’anni. Durante questo periodo subì le incursioni di ladri e i
danni della battaglia del 1848.
La ripresa si ebbe a partire dal 1855 quando, dopo i necessari restauri, il
Santuario fu riaperto al pubblico. Nel 1882 furono richiamati i francescani, che
però dal 1905 al 1935 furono sostituiti dai passionisti. Dal 1935 il Santuario
fu affidato al clero della diocesi.
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