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La Pieve romanica di S.Pancrazio di Montichiari,
risparmiata dalla distruzione del paese operata
dalle truppe di federico II
La visita ai luoghi storici
Il territorio attorno a Cortenuova e tra il Serio e l’Adda è costellato di cittadine e borghi medioevali che furono spesso protagonisti delle guerre tra guelfi e ghibellini.
Il nostro percorso inizia da Palazzolo sull’Oglio.
Antico borgo, risalente probabilmente all’epoca romana, sorge sulla riva sinistra dell’Oglio. Durante il periodo comunale costituì una dei cardini della cintura difensiva bresciana contro Bergamo. La principale testimonianza del passato militare di Palazzolo è costituita dal castello o “rocha magna”, sulla sponda sinistra dell’Oglio. E’ costituito da tre grandi torri a pianta circolare, collegate da poderose mura contornate da un fossato. Sulla sponda opposta del fiume si trova la rocchetta, importante testimonianza delle fortificazioni medioevali. Il centro abitato è dominato dalla caratteristica Torre del Popolo, alta quasi cento metri, edificata nel 1813-25 su uno dei torrioni del castello e che ora funge da campanile dell’imponente chiesa parrocchiale, risalente alla seconda metà del XVIII secolo, con la facciata rifatta nell’800 da Luigi Donegani. Nella Torre è anche possibile visitare il Museo della Guerra, che espone cimeli relativi soprattutto alla I Guerra Mondiale (visita a richiesta, telefono 7400336).
All’interno della chiesa sono conservati dipinti di Vincenzio Civerchio, Grazio Cossali e Michelangelo Morlaiter.
Di fronte alla Parrocchiale, passando sotto un archivolto, si arriva alla Chiesa Vecchia o Pieve. Costruita intorno al mille, è stata ampliata e rimaneggiata nei secoli successivi. Conserva all’interno affreschi e dipinti del XVI e XVII secolo.
Attraversata piazza Roma si passa l’Oglio, come la cavalleria e i carriaggi milanesi nel 1237, sull’antico ponte di pietra, allargato nei secoli successivi, e si raggiunge
Martinengo, dove merita almeno una rapida visita la piazza Maggiore circondata da notevoli edifici con portici, tra i quali spicca il palazzo del Comune del XVII secolo.
Da Martinengo si prende la strada che porta a Romano di Lombardia e si arriva dopo pochi chilometri a
Cortenova. Del castello e del borgo medioevale non è purtroppo rimasto alcuna tangibile testimonianza; è invece possibile percorrere i luoghi della battaglia seguendo le antiche strade e i sentieri di campagna che ci portano nei campi delle “Cantalode” e “Miserazze”, dove l’esercito guelfo fu sorpreso dagli imperiali mentre stava piantando l’accampamento.
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