Home Page > Lettura > Viaggi e scoperte > Olevano di Lomellina: il fascino delle tradizioni Giovedi, 9 Settembre 2010 
 LETTURA
 in moto
 giorni della memoria
 a tavola
 avvenimenti
 vita in Lombardia
 momenti storici
 viaggi e scoperte
 ambiente
 arte
 interviste
 personaggi
 non solo Lombardia
 editoriali
 leggende e miti
 formazione
 musica
 ENOGASTRONOMIA
 diVino lombardo
 produttori diVini
 consorzi vitivinicoli
 chiacchiere e ...
 FORMAZIONE
 SALUTE E BENESSERE
 MUSICA E LOCALI
 LOMBARDIA
 PROVINCE LOMBARDE
 STRUTTURE
 SERVIZI UTILI
 INTERATTIVO
 AZIENDE LOMBARDE
 VARIE
 RICERCA AVANZATA
  Olevano di Lomellina: il fascino delle tradizioni

Al centro di quella regione detta Lomellina, fra i fiumi Po, Sesia e Ticino, troviamo Olevano di Lomellina: piccolo comune di origini antichissime che ha sempre legato la sua esistenza all'agricoltura.
Quella vasta pianura che è la Lomellina, con i suoi paesaggi idilliaci, inquietanti ma al tempo stesso così affascinanti, è una terra terra innaturale, nel senso che tutto è stato costruito, trasformato ed organizzato, nel corso dei secoli, dall' uomo. Infatti per la sua natura, questa terra ricchissima di risorgive sarebbe un'impraticabile palude come è stata per secoli.
La regione prende il suo nome dal borgo di Lomello, piccola capitale Longobarda, dove la tradizione vuole che la Regina Teodolinda abbia sposato il Duca di Torino Agilulfo.
I Monaci Benedettini, la colonizzazione feudale nel Duecento, le riforme agronomiche degli Sforza, che introdussero la coltivazione del riso nel XV sec., hanno trasformato la Lomellina in un mosaico di campi di cereali.
Per l'irrigazione di questi campi, è stato organizzato un sistema di rogge e canali e sono sorte le cascine a corte chiusa, i tipici insediamenti agricoli della pianura Padana.
Anche se oggi il territorio lomellino tende a cambiare aspetto, a causa delle tecniche all'avanguardia usate dagli agricoltori, conserva ancora tutto il suo fascino e le sue tradizioni.
Olevano sorge a 108 Km s. l. m., a circa un Km di distanza dalla riva sinistra del fiume Agogna, all'incrocio delle strade provinciali per Mortara, Castello d'Agogna, Zeme e Cergnago.
L'origine del nome è incerta. Alcuni fanno derivare il nome da Aula Laevorum, ossia Corte dei Levi, un'antica popolazione Ligure che abitava queste zone un millenni prima di Cristo. Altri invece fanno derivare l'etimo del paese dalla voce celtica Lanum, pianura, o meglio dall'espressione Ol Eban, con la quale indicavano la pianura nella valle.
Questo antichissimo borgo, dove si ritrovano tracce della dominazione Gallo - Romana, di quella dei Longobardi e dei Franchi, fu una potentissima contea dominata dai Conti Palatini di Lomello fino al 1148, anno in cui i Pavesi assediarono e distrussero la rocca di Lomello.
Nel 1164, l' Imperatore Federico Barbarossa concesse il feudo di Olevano ad Uberto, ammiraglio e giurista dell'Impero, capostipite della nobile famiglia Olevano, che pur perdendo i diritti feudali, conservò le numerose proprietà fino al XIX sec..
Durante il 1700, Olevano cambiò volto. Infatti i Marchesi Olevano apportarono molte trasformazioni sia in ambito culturale, sia agricolo. Trasformarono l'antico castello in una villa, costruirono una nuova chiesa e intrapresero importanti opere di canalizzazione e di bonifica.

pagina 1 di 2 Avanti 1 | 2
Pagina Precedente Vai all'indice
Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra Mailing List e riceverai una mail ogni volta che viene pubblicato qualcosa di nuovo e di interessante. Clicca qui, non perdere tempo e iscriviti subito
 
Lombardia in Rete è una pubblicazione on line - © - Tutti i diritti riservati
Direttore:
- - Project Leader Advertising: