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Le misteriosi sparizioni avvenute nel
triangolo delle Bermuda apriranno il ciclo di conferenze organizzato da
“Archeologia e passato” a Montevecchia in provincia di Lecco. Il primo
appuntamento con gli enigmi della storia è per il 15 marzo, alle ore 21,
presso
la Sala Civica di Montevecchia, in via Fontanile. Bermuda, ma non solo.
Atlantide, la Sindone, i Celti, l’astrologia e i Longobardi… I grandi
interrogativi del passato saranno affrontati da esperti e studiosi in 7 serate
dedicate all’approfondimento e alla distinzione fra leggenda e scienza,
suggestione e realtà, immaginario e verosimile.
Non a caso gli incontri si svolgono a Montevecchia. Proprio qui è stata
individuata la presenza, tanto antica quanto misteriosa, di alcune atipiche
“costruzioni”. E di un altrettanto inquietante parallelismo.
Esiste un rapporto numerico fra le tre piramidi della piana
di Giza e le stelle della cintura d’Orione. Esiste un rapporto identico fra
Orione, Giza e le piramidi di Montevecchia di Lecco. Strano? Ma vero.
Un paio d’anni fa, sono state scattate fotografie aeree sull’area che
corrisponde al Parco di Montevecchia e della Valle Curone, bell’oasi naturale riconosciuta e valorizzata dalla Regione Lombardia. Fotografie suggestive, fatte
di verde e pianura, verde e colline, verde e… piramidi. Tre tumuli di terra
allineati. Tre colli, non molto elevati. L’occhio attento degli osservatori
archeologi e naturalisti non s’è lasciato sfuggire quell’allineamento che
soltanto dall’alto è risultato evidente.
Montevecchia è un paese particolare: 2000 abitanti, a una manciata di
chilometri da Lecco, non lontano da Como, preziosi rinvenimenti antropici della
Preistoria. Qui finisce la pianura e iniziano corrugamenti dolci dai quali si
ricava vino di buona qualità. La tipicità del posto sta tutta in quel vino e in
quei reperti antichi che risalgono a Neanderthal. Un segno evidente che la zona
era abitata dai primordi dell’umanità, forse grazie al clima mite, forse grazie
a un territorio non ostile agli insediamenti.
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