Home Page > Lettura > Viaggi e scoperte > Lungo la costa lombarda del lago Maggiore Giovedi, 9 Settembre 2010 
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  Lungo la costa lombarda del lago Maggiore

Una domenica mattina si prende la macchina, moglie (o fidanzata a scelta) e parenti tutti e si parte per una bella gita sul lago Maggiore.
Si parte da Sesto Calende dove, dopo aver fatto colazione si può visitare la chiesa di S.Donato e l'oratorio di S.Vincenzo che si trova di fronte alla strada che porta al Sass Preja Buia. Realizzato nella seconda metà del secolo XI faceva parte di un monastero benedettino.
Una tappa d'obbligo è costituita dalla rocca di Angera, che si erge sullo sprone roccioso che domina il basso lago. Ad Angera la seconda domenica del mese viene allestita la Fiera del Borgo, mercatino di antiquariato, modernariato e artigianato tipico.
Da Angera a Ispra, conviene abbandonare la strada principale e girovagare per stradine e carrarecce, dove scampoli di prato si alternano ai boschi. Bei castagneti di collina, e soprattutto, a primavera, tante tante ginestre che inondano di giallo oro i profili dei boschi.
Oltre Ispra, verso nord, il lungolago offre qua e là dolci vedute di canneti, tra i più folti e più belli del Verbano: la sponda prosegue ancora bassa fino ad Arolo.
Da Arolo a Laveno l'orizzonte spazia, il lago si allarga per la presenza dell'antistante gol fo delle Isole Borromee, il paesaggio sembra appartenere a un altro lago, con coste ripide e fitte di bosco, la riva è difficilmente avvicinabile, si vede il lago scintillare sotto la strada, fra gli alberi.
Dopo Laveno il paesaggio mantiene queste caratteristiche, soprattutto sotto gli alti Pizzoni, cresta montuosa che strapiomba sul lago con balze di roccia nuda. E in questa zona che la natura si mostra con caratteristiche nettamente mediterranee, scogliere a picco sull'acqua, perfino un faraglione emergente davanti alla costa, come nelle isole dei nostri mari.
A Leggiuno si trova il Santuario di Santa Caterina del Sasso. Partendo a piedi dalla cascina soprastante si raggiunge l'eremo scendendo lungo un sentiero formato da grossi gradini. La scalinata prosegue poi fino al piccolo porticciolo, che funge da scalo per il traghetto.
Appena prima di arrivare a Laveno conviene fermarsi a Cerro di Laveno per visitare il museo della ceramica.

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